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“CIBI ULTRA-PROCESSATI… AUMENTANO IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE e DIMINUISCONO L’ASPETTATIVA DI VITA”

Le diete di bassa qualità sono responsabili globalmente di più morti di qualunque altro fattore di rischio e sono la causa principale dell’obesità dilagante e delle malattie non trasmissibili.

Fino ad oggi era stata prevalentemente posta attenzione sulla qualità dei nutrienti (fibre,
vitamine, minerali, basso contenuto di grassi saturi, colesterolo e sodio).

La Classificazione NOVA categorizza invece i cibi in base al grado di processazione, ipotizzando che la processazione dei
cibi possa contribuire allo stato di salute indipendentemente dal loro contenuto nutrizionale attraverso una varietà di meccanismi innescati da componenti non nutrizionali (additivi cosmetici
(amidi modificati, oli idrogenati, aromi,, sciroppi derivati da cereali, coloranti) , composti neoformati e degradazione della matrice del cibo).

Ad oggi non esistevano dati consolidati sull’effetto del grado di processazione del cibo sullo stato di salute.
Lo studio Moli-sani(Maria Laura Bonaccio et al – BMJ 31 agosto 2022) analizza un’ampia
coorte di soggetti (22.895 partecipanti) di età superiore a 35 anni (48% maschi) arruolati nella
regione Molise nel periodo 2005-210 e dimostra che l’assunzione di elevate quantità di cibi ultra
processati associa con;

– AUMENTO DEL RISCHIO DI MORTALITA’ GENERALE DEL 19%
– AUMENTO DEL RISCHIO DI MORTALITA’ CARDIO VASCOLARE DEL 27-32 %

Spero di darvi un utile strumento allegando la Classificazione NOVA:

1. PRODOTTI FRESCHI o SOLO MINIMAMENTE PROCESSATI (frutta, verdura, carne, uova,
latte, etc. senza aggiunta di sostanze al cibo originale)
2. CIBI PROCESSATI PER FINI CULINARI ( olio, burro, zucchero, etc.)
3. CIBI PROCESSATI (prodotti in scatola, pane fresco , etc.)
4. CIBI ULTRAPROCESSATI: formulazioni industriali costituite interamente o parzialmente da
derivati del cibo, spesso addizionati con aromi, emulsionanti, coloranti, additivi cosmetici
(bevande gassate, carni lavorate, snack dolci o salati , etc.)

PS: sebbene lo studio Moli-sani non abbia evidenziato un significativo aumento della mortalità
oncologica, un studio apparso nello stesso numero di BMJ (Wang L et al – BMJ 31 agosto 2022), ha
evidenziato come l’assunzione di cibi ultra-processati associa – ma SOLO NEGLI UOMINI – un
AUMENTO DEL RISCHIO DI TUMORE DEL COLON DEL 29%.
Lo studio ha arruolato 46.341 uomini e 159.907 donne con 24-28 anni di follow-up

Floriano Rosina

Medici della ricerca:

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