News

Aggiornamento: 10 nov 2021




Le MALATTIE CARDIOVASCOLARI sono la PRIMA CAUSA DI MORTE in Italia e nel Mondo.


Raramente le malattie cardiovascolari danno segni di sé prima di sfociare in quelli che vengono definiti “eventi cardiovascolari maggiori”: infarti e ictus. Entrambi sono eventi severi, che riducono permanentemente sia la qualità che l’aspettativa di vita.

Prevenzione dunque e PREVENZIONE PRECOCE.

Il Medical Team ha allestito un percorso completo che - in UNA SOLA MATTINATA - vi consente di CONOSCERE il vostro profilo di RISCHIO di INFARTO e ICTUS e di avere indicazioni su COME PREVEVENIRLI.


ll percorso, che viene offerto con una modalità “Pacchetto” ad un prezzo dedicato, prevede:

  • ESAMI DEL SANGUE

  • ELETTROCARDIOGRAMMA

  • ECODOPPLER CAROTIDEO

  • ECOCARDIOGRAMMA

  • VISITA CARDIOLOGICA conclusiva


Chiama il numero dedicato o scrivi una mail, saremo lieti di rispondere a tutte le domande!


Aggiornamento: 17 dic 2020

QUALORA CI FOSSE STATO BISOGNO DI CONFERME

….bastano 8000 PASSI AL GIORNO per ridurre della meta’ il rischio di morte cardiovascolare e di 1/3 il rischio di morte per tumore. Si può fare…. 8000 PASSI NON SONO TANTI, basta parcheggiare un po’ più lontano, andare a piedi al lavoro, portare il cane a fare pipì, MA I RISULTATI SONO STRAORDINARI. Se non ci sarà - un nuovo lock down totale – ricordiamoci che una attività fisica elementare - riducendo le comorbità - ci può aiutare a limitare ai danni da Covid. Floriano Rosina #jama #studiscientifici #attivitáfisica #8000passialgiorno

Re: JAMA 24-31 march 2020 – Vol 323, number 12, pp 1151-60


Aggiornamento: 17 dic 2020

la mia non vuole essere una presa di posizione pro o contro il vaccino Pfizer/BioNTech ,ma … A FAVORE - una tecnologia innovativa, che impedisce fenomeni di integrazione del genoma virale nel genoma umano, e garantisce - per la labilità dell’RNA - un rapida degradazione dell’RNA non tradotto in proteina, e - per la traduzione intracellulare dell’RNA - un verosimile reclutamento dell’immunità cellulare. - una PROTEZIONE del 95% e precoce (dalla figura vedete, che la PROTEZIONE INIZIA DOPO 12 GIORNI DALLA PRIMA DOSE) - effetti collaterali frequenti – fino all’83% nei soggetti sotto i 55 anni – ma di breve durata e di scarso significato clinico (chi ha una certa età si ricorderà - o se non lo ricorda il suo braccio glelo ricorda - che la vecchia vaccinazione antivaiolosa dava effetti collaterali molto più seri). A SFAVORE - i dati si limitano a 3 mesi dal termine della vaccinazione, dunque non sappiamo la durata della protezione - i numeri di soggetti arruolati sono alti (oltre 18.000 vaccinati), ma effetti collaterali rari (minori di 1 caso /18.000 vaccinati) e magari più severi potrebbero manifestarsi nella pratica clinica … a fronte di questo però ricordiamoci che il Covid-19 in Italia ha ucciso più di 1 persona su 1/1000 - non sappiamo gli eventuali effetti collaterali tardivi – a distanza di anni magari …..ma questo si applica qualunque farmaco innovativo Floriano Rosina Medical Team